CON DIVA MI SENTO PIU’ DIVA

Eh si. Ci sono settimanali in Italia che fungono davvero da termometri della contemporaneità. Dentro ci puoi trovare: le amanti di Marco Carta, corsi ricorsi corsivi e ricorsivi del nuovo libro su Padre Pio scritto dal direttore della testata, uno speciale di sei pagine sulla nuova moda dei pantaloni a vita bassa e le dichiarazioni dimagranti di Stefano Masciarelli, che ha perso sì 20 kg ma che è rimasto tale e quale a quando faceva girare vorticosamente l’ago della sua bilancia.
Insomma c’è tutto quello che serve allo sviluppo di una personalità fuorviata. Manca solo un pizzico di paranoia. Ma se aspettate un attimo ve ne trovo una dose per tutta la famiglia.
Eccola qui, pagina centoventidue, vicino alle ricette di suor Germana o di nonna Papera. Quelle che piacciono tanto alla zia Maria.
Perché oggi la si propaganda a piena pagina, la paranoia. Vaporizzata di meravigliosi effluvi antiaggressione al peperoncino. Utilissimi con tutti questi rumeni che girano a zonzo le periferie con la patta dei calzoni abbassata.
Il tema è delicato, si sa, è forse la satira non è il miglior registro per parlarne con la corretta cognizione del dolore: ma qua c’è qualcuno che mi serve le battute su un piatto d’argento, guarnite a dovere da scaglie di grana Padania.
Che volgare e plebeo bottegaio che sono. Sembro un residuato bellico rimasto inesploso da un Medioevo ideologico. Ma che me ne importa. Qui nessuno ha ancora capito che gli istinti infimi dell’essere umano pascolano per i parchi e le zone periferiche delle nostre città perché qualcuno li ha fatti uscire allo scoperto. Una società credo, una cultura meglio. Che ci parla in codice e in modo subliminale punta dritto sul nostro inconscio: per farci comprare qualsiasi cosa e per farci diventare ciò che a lei conviene.
Ma adesso basta: sto diventando troppo greve per essere satiro, e troppo lagnoso per essere letto e piaciuto. E allora vi racconto un divertente sketch casalingo.
Starring: la zia Maria di cui sopra.
Una cattolica di nome e di fatto che alla vista dello spray antiaggressione in carta patinata, esclama così:
– Cuore di Gesù, come si deve fare!
E’ la sua affermazione standard. La recita di solito quando salta passaggi a livello logici e arriva subito a temperatura di cottura. Adesso, per esempio, ha una di quelle tipiche febbri collettive che passano in un minuto.
– Che hai visto zia?- le chiedo.
Non appena mi rendo conto di che si tratta la tranquillizzo dicendole che non sono una donna, che ho più di trent’anni e che ho fatto giusto un corso di karate lo scorso inverno. Ma quando leggo l’anagrafe pubblicitaria del nebulizzatore in questione, mi lascio sorprendere da un effetto indesiderato.
Ci sarà di certo scritto sul foglio illustrativo: Attenzione, il nome di questo prodotto può provocare irritazioni alla personalità.
Divento mefistofelico, guardo in camera ed esclamo:
“Vuoi sapere come si chiama il tuo bodyguard vaporizzabile, cara donna italica? Si chiama Diva”.
Mia zia mi guarda e non favella, ed io concludo in tono shakespeariano:
“Mio gentil sesso, come fai a non renderti conto che tutto questo significa qualcosa! Che c’è qualcuno lassù che ti vuole pavoneggiante e bramata con ardore perché irraggiungibile come una dea della televisione!
Oh cultura stolta, oh ignobili costumi siete voi forse la prima casa di un maschilismo inconscio che per questo si permette di non pagare l’Ici!
Parità dei sessi, parità dei sessi! Solo chiacchiere. Quella che vedo è una dottrina ottusa e moralista che si nasconde dietro una nube urticante e nel frattempo vi contamina le idee.
E allora vi prego, tornate in voi. Anzi no.
Lasciatemi perdere, dal momento che ai vostri occhi sono io il troglodita.
E adesso scusatemi, devo scappare. Ho parcheggiato la clava in doppia fila”.

Stuprare per credere.

Annunci
Contrassegnato da tag , , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: