TI AMO ORRORE MIO MA NON LO DICO A NESSUNO

Le procaci ecografie delle telecamere Mediaset, così puntigliose nell’evidenziare il recente master in Management della Mammella frequentato dalla Cipriani, non c’entrano nulla. A me “La Pupa e il Secchione” è piaciuto per altri motivi. Si, avete capito bene, mi è piaciuto. E adesso non posso far altro che aspettare con ansia un’ umiliazione pubblica a vostra discrezione.
Affascinato ancora e sempre dal fantozziano campionario di immagini vessatorie, mi sorprendo dunque a sognare una crocifissione in sala mensa o in alternativa una sfida a stecca con il Megadirettore, davanti a mia moglie e ad una tribuna di famelici impiegatucci. Facciamo così: io mi tengo pronto al pubblico ludibrio; intanto però passa avanti qualcun altro, tipo i milioni di telespettatori che lo scorso maggio hanno pigiato il tasto 6 prima e con più frequenza di me. Mi sembra corretto. E poi così posso tornare a fare quello che mi riesce meglio: il cagacazzo. E se il mio turno sul patibolo mediatico è lontano, ho tutto il tempo di scendere giù a comprare un pacco di Lucky Strike morbide, una confezione di pop corn al burro e una coppa maxi di gelato Hagen-Dazs, quella che trovi solo da Blockbuster, non da Mc Donald’s. Mentre aspetto l’ascensore, torno con la memoria al discusso format di Italia 1. Con tutta la celeste armonia che è in me, visualizzo ora i romantici momenti del frulla-quiz. Istanti in cui ai perizoma evidenti delle Pupe preferivo i boxer, senza per questo sentire l’impellente necessità di partecipare ad un gay pride. Ominidi affetti da una rara forma di quoziente intellettivo, mentre fanciulle in bikini si lasciavano shakerare da vibromassaggiatori per nulla funzionali alla narrazione, agitavano pesi ridicoli da un chilo per braccio. Svogliati e scomposti, condivano poi il tutto con un’espressione facciale da shock anafilattico in corso. Spettacolo mirabile per me e chissà per quanti altri tra i numeri dello share. Sul sesto canale Enrico Papi il bullo li chiamava “I Secchioni”. E loro non reagivano: a stimolo alcuno, senza distinzione di genere, continuando meccanici ad eseguire a regola d’arte i sintomi della propria encefalopatia. Alle scuole medie, a rigor di memoria, era tutto diverso: Giovanni, il più bravo della classe, era un timido puro con la forfora, le occhiaie e la sfiga tatuata sul proprio destino d’adolescenza, ma se gli chiedevi che ora era ti sapeva rispondere. L’ascensore è arrivato al piano da un pezzo. Sono sceso in cortile e ho preso la bici. Adesso mi trovo da Blockbuster. Devo ancora passare a prendere le sigarette, ma prima c’è da scegliere il giusto Hagen-Dazs per la serata: opto per il Chocolate Chip Cookie Dough perché un nome lungo come un Eurostar promette al palato sempre grandi soddisfazioni. Non ho abbandonato neanche per un attimo gli ominidi di Italia 1, li porto ancora con me. Gettare uno sguardo sul proprio abisso fa sempre comodo, soprattutto quando si è in videoteca davanti a uno scaffale di gelati in vaschetta. Via i giudizi morali e gli ipocriti codici di decenza televisiva, via pure la critica in stile Aldo Grasso: forse è meglio chiedersi perché siamo così affascinati dal nostro orrore e perché passiamo la vita a cercare di nasconderlo. Il gelato era buono, ve lo consiglio. Adesso però si è fatto tardi per aggiungere altro ed è giunta l’ora di chiudere il mio file word.
Fatemi sapere entro domani se siete ancora dell’idea di vessarmi in pubblica piazza. Perché non si sa mai, magari vi ho fatto cambiare idea.

Più sensuale di Patty Smith, più raffinata di Moira Orfei, più femminile di Gianna Nannini. Ma rimane comunque un cesso.

Annunci
Contrassegnato da tag , ,

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: