GLI ESPERTI NON ESISTONO

Tornato a casa dopo un volo internazionale, mi siedo al pc e mi appresto ad effettuare la canonica, mesta girandola di siti web preferiti. Tra questi, ovviamente, c’è il quantomai malsano facebook, l’interfaccia grafica più efficace a farti dimenticare che ogni tanto potresti pure andare in campagna a raccogliere castagne o in alternativa, avere una vita.
Lo apro ed è subito richiesta d’amicizia; c’è un numeretto sulla sinistra che me la segnala. Nulla di così eccitante, comunque; non mi freme l’animo più del dovuto. La vita mi ha insegnato che in questi casi c’è poco da sperare: nessun upgrade della mia esperienza sessuale è alle porte.
E infatti.
A contattarmi non è una donna, ma un uomo cicciottello, dal volto angelico e l’espressione docile di un’orchidea. Mi pare d’averlo già visto da qualche parte e perciò investigo nel mio recente passato. Come indizi di partenza ho una faccia con dei connotati da putto e ah, sì, pure un nome con troppe consonanti: buttali via. E infatti ci metto un attimo ad arrivare al dunque.
E’ lo steward della Wizzair che mi ha servito gentilmente un caffè qualche ora prima.
Ora, io ho da sempre avuto gran fortuna con gli omosessuali. La cosa si appresta a diventare ormai per me un dato di fatto. Rientro dunque indubbiamente nei loro parametri di apprezzamento e già questo me la dice lunga sul loro senso del bello.
Basto e avanzo io perciò, per confutare il diffuso fraintendimento culturale che li designa come dei campioni assoluti del gusto e di conseguenza dello stile.
Poi ci pensa Jonathan del Grande Fratello, quando ricompare sporadicamente tra le sottane Mediaset di Barbara D’Urso, a ribadire il concetto: basco color senape modello mafia reloaded, completo in ottanio pied-e-poule, foulard mirtillo in chiffon, camicia in raso in cui ritorna il senape del basco e scarpa neutra in pelle di geologo.
In pratica una tenuta perfetta per un party mondano sì, ma in una cella d’isolamento. E invece eccolo lì, paradossalmente, ad elargire consigli su come fare un certo effetto quando si va in giro.
Il problema è che la gente ci crede.
Il problema è che la gente ci crede ed ecco perché John Galliano in questo momento non sta friggendo patatine al Mc Donald’s. Ed ecco perché un sacco di talenti creativi etero, in questo momento, lavorano a progetto in una filiale della Segafredo.
Ma non è solo questo in realtà a farmi incazzare. L’ingrata sopravvalutazione del gusto gay non mi irrita il ph ad oltranza; giusto un po’, poi mi passa. Anche perché, se rifletto meglio sulla questione, vengo distratto da altre cose. Per esempio dal fatto quantomai interessante, che non è l’omosessualità tout court ad essere considerata una laurea ad honorem in stile e portamento, ma esclusivamente quella maschile. Solo l’uomo gay è un’eminenza in materia, soltanto a lui è riservato tale privilegio intellettuale; e questo significa – ragionando per sillogismi – che le lesbiche non ne capiscono una cippa di questa roba, e che dunque non hanno senso estetico.
In pratica, due pregiudizi errati al prezzo di uno.
Succede perché il caro, vecchio, retrogrado sessismo è ancora tra noi e forse più di prima, se è vero che adesso si mette in mezzo pure dove non c’entra niente.
Nel pianeta omo, per esempio.
Come si fa ad usare le arcaiche distinzioni di genere uomo-donna, per determinare attitudini e rispettive competenze del terzo sesso? Basta guardare il mondo nuovo con i vecchi occhiali; quelli da miope.
Sono utili per metabolizzare più facilmente le innovazioni sociali e prendere sincere cantonate ermeneutiche. E dunque ammettiamolo: la gente ne capisce di omosessualità, quanto Jonathan ne capisce di eleganza.

Più fastidioso di una coppia di sposini immortalati davanti alla Tour Eiffel. E' lui, è Jonathan.

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3 thoughts on “GLI ESPERTI NON ESISTONO

  1. Quipercaso ha detto:

    “Come farsi notare quando si va in giro”…
    Difatti lo noterei come millenni fa notavo i trans più appariscenti durante i miei puttan-tour adolescenziali.

  2. davidmenghini ha detto:

    Un motivo in più per deprecare il lavoro è scovare un sito così e voler passare ore col puntatore su “post più vecchi”, prima che arrivi il capo a cacarti il cazzo.

  3. Mimì ha detto:

    quante ragione hai… e quanto mi fa incavolare il fatto, pensando a tutte le volte che l’opinione di un ragazzo gay era ascoltata con più attenzione, ma perchè? Una persona se ha gusto ha gusto… forse perchè è di moda ( da un bel po’) tra molte starlettes avere l’amico del cuore gay che le consiglia in moda e bellezza . Johnatan è inguardabile 😉

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