MA TU TI RENDI CONTO CHE IN AFRICA SI PRATICA ANCORA L’INFIBULAZIONE?

– “Ma tu ti rendi conto che ancora oggi ci sono certi popoli in Africa che praticano l’infibulazione?”- mi ha chiesto (o detto) Martha.
– “Beh, se è per questo noi occidentali seguiamo Beautiful da più di vent’anni” – le ho risposto.
Poi la discussione non è proseguita perché è arrivato un tizio inglese che, non so come, ma ha fatto virare la conversazione sul fatto che la sera prima, sbronzo com’era, ha preso il taxi per tornare a casa e poi si è accorto che non aveva i soldi per pagare il tassista. E ovviamente ha vinto l’attenzione del pubblico con la sua storia originale in lingua originale.
Tutta colpa sua perciò se Martha non ha avuto neanche il tempo di dirmi che secondo lei Beautiful con l’infibulazione non c’entra niente, cosa c’entra adesso Beautiful.
Sì che testuali parole avrebbe usato, ma l’ha detto Nostradamus.
E’ un peccato però che Martha non abbia ascoltato quello che avevo da dire: mi andava proprio quella mattina di alzarle temporaneamente il quoziente intellettivo.
Che poi, per la verità, non mi apprestavo ad enunciare mica chissà quale sacrosanta nozione di trigonometria gnoseologica. Piuttosto era algebra.
Volevo solo spiegarle che dato uno o più insiemi di impronte di carbonio – più propriamente detti esseri umani – ogni insieme sarà in grado di produrre autonomamente infinite interpretazioni sbagliate della realtà – più propriamente dette codici culturali.
E poi avrei pure aggiunto che, dato questo numero infinito di interpretazioni sbagliate della realtà, nonostante sia euristicamente possibile, non esiste un modo sbagliato di interpretare la realtà più giusto dell’altro.
Ad ognuno i suoi codici culturali, dunque. Ad ognuno le sue stronzate, perciò.
Si vabbè, ci siamo affezionati così tanto a Ridge Forrester che ci appare più razionalmente comprensibile lui di una mutilazione genitale femminile, ma è solo questione di abitudine metabolica: andate a chiedere ad un africano se per lui il mascellone più clamoroso della tv ha un senso, un fondamento logico; poi vediamo.
Tutto questo stavo per dire, prima che il signor Harley Davidson e Marlboro Man entrasse in scena impennando sulla bottiglia di tequila della nottata – che nottata ragazzi – precedente.
Ma la sua interruzione è stata quanto di più fisiologico poteva accadere. Perchè questi discorsi non funzionano col pubblico, giacché non servono a niente sul piano tecnico della vita; anzi, fondamentalmente sono controproducenti per il corretto proseguimento della realtà.
Ad acoltare attentamente ‘ste cose, chissà quanti incantesimi ideologici si spezzerebbero.
L’amore intanto. La prima forma di ipnosi che smetterebbe di funzionare se si scoprisse di punto in bianco che la condivisione di idee col tuo lui o la tua lei non è poi questo popò di fenomeno metafisico, visto che tutti e due provenite più o meno dallo stesso fuso orario ideologico. Anzi, mi pare veramente il minimo che possa accadere, se, come abbiamo visto, ogni fuso orario ideologico ha le sue stronzate di riferimento.
I vostri gusti si incontrano?
Wow! Ma guarda te com’è imprevedibile la vita! Manco se uno dei due fosse un esquimese della seconda metà del secolo scorso.
Rincoglioniti: non ci si innamora di una persona, ma di un paradigma di nozioni comuni.
Perché le vostre idee erano già condivise prima che v’incontraste: dunque smettetela di guardarvi negli occhi con stupore, quando l’uno dice all’altra che pure a lui piace Franco Battiato e che pure a lei piace viaggiare un po’ così alla buona, con uno zainetto in spalla.
Sì, uno zainetto Invicta di stronzate che volenti o nolenti, vi portete dietro tutta la vita, ma su una bretella sola però, come facevate quando andavate a scuola. Per fingere che eravate fighi e ribelli, di fronte a mamma cultura.

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2 thoughts on “MA TU TI RENDI CONTO CHE IN AFRICA SI PRATICA ANCORA L’INFIBULAZIONE?

  1. Eleonora ha detto:

    Hai usato come pretesto la domanda dell’amica Marta sulla pratica, feroce, orrenda, incivile, dell’ infibulazione. Hai usato questo pretesto per parlare degli uomini e delle donne che un giorno si specchiano sulla mascella di Ridge e il giorno seguente sullo zainetto che si chiama Invicta ma che hanno soprannominato Bukowski. Hai anche parlato di punti di vista. E di amore. O di quello che chiamiamo amore. Mi è piaciuto questo tuo intervento. In effetti, anche io mi ci sono ritrovata. Anche io forse sono così banalmente anni ottanta. O almeno in parte. Volevo lasciare questo commento per dirti questo e per dire che l’infibulazione è, appunto, una pratica incivile, orrenda e feroce.

  2. sdrammaturgo ha detto:

    Ognuno è stupido secondo le proprie possibilità.

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